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I roditori

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I roditori

I roditori in genere,specialmente per i bambini,rappresentano una scelta logica,quasi obbligata quando,per motivi di spazio non è possibile acquistare animali più grandi.

Puliti,silenziosi,per nulla invadenti e con poche esigenze,svolgono una notevole funzione educativa,specialmente per coloro che con il mondo della natura hanno pochi contatti.

Le specie allevabili sono alquanto numerose,andremo quindi a trattare le più comuni e rappresentative,analizzandone  esigenze e comportamento.

 

Il criceto

Il criceto domestico non va confuso con la specie selvatica europea,distruttrice di raccolti e granai. Originario della Siria,è stato selezionato in particolare da allevatori inglesi e americani in una grande varietà di razze.

Curiosi,puliti,abitudinari e facilmente allevabili sono  per contro litigiosi con i propri simili,fatto questo che va tenuto in debito conto al momento dell’acquisto. Già nei primi periodi di vita tendono infatti a delimitare il proprio territorio dando segni di intolleranza verso ogni intruso.

In seguito la litigiosità si trasforma in violenza anche verso gli esemplari di sesso opposto, fatta eccezione per i brevi periodi di accoppiamento. Al contrario di altre specie tenute in cattività, è senza dubbio preferibile mantenere i criceti in solitudine, stato questo da loro molto apprezzato. Altra particolarità del comportamento è l’abitudinarietà; senza alcun motivo, (per noi s’intende), il criceto mostra una spiccata predilezione per zone ben precise della gabbia a seconda dei momenti fisiologici: dormirà sempre nello stesso posto ed evacuerà in un angolo di sua scelta. Il ricovero va perciò adattato alle sue esigenze.

Il massimo dell’attività coincide con il crepuscolo, perché la semioscurità offre un maggior senso di sicurezza e il silenzio, tipico di questi momenti, permette di individuare eventuali predatori. Adattandosi a tali esigenze, si eviti di disturbarli durante le ore centrali della giornata dedicando solo la sera all’alimentazione e all’addomesticamento. A tale proposito va detto che, con pazienza e costanza, è possibile giungere a una tale familiarità da permettere all’animale di uscire dalla gabbia e girovagare per l’alloggio. Unica precauzione durante i primi approcci consiste nel non toccarlo troppo bruscamente e tanto meno afferrarlo all’improvviso; spaventato, non esiterà ad usare il suo unico ed efficacissimo mezzo di difesa: i denti.

 

L’acquisto

Il momento più critico è sempre quello della scelta: un minimo di attenzione va posto al momento dell’acquisto alla presenza di eventuali ferite, in particolare al livello dei padiglioni auricolari, degli arti e dell’addome, specialmente quando più soggetti sono stati ospitati nella stessa gabbia. La presenza di zone prive di peli o di aree della cute arrossate deve far temere una parassitosi.

Lo stato del pelo può anche informarci dell’età dell’animale,infatti i soggetti più anziani presentano un diradamento del mantello ricoprente l’interno della coscia,il margine esterno dei padiglioni auricolari e l’addome. Altro parametro di facile controllo è lo stato dei denti incisivi che,nei roditori,sono ad accrescimento continuo,per cui se hanno il labbro inferiore ferito vuol dire che all’animale, tra gli alimenti, sono mancate quelle sostanze di una certa consistenza preposte a provocare appunto il consumo degli incisivi.

 

L’alimentazione

E’ consigliabile,date le abitudini crepuscolari,somministrare il pasto la sera, in un contenitore di terracotta difficilmente rovesciabile. Al contrario di altri roditori,il criceto ha fabbisogni proteici elevati,inoltre richiede una quantità seppure minima di alimenti di origine animale come uova e carne magra,aggiunte alle verdure (lattuga, cicoria, broccoli, le cime di sedano, gli spinaci).

Anche i cereali fioccati e i semi oleosi quali il girasole,possono essere dati saltuariamente e senza abbondare. L’uso di mangimi per conigli aggiunti ai vegetali, si è dimostrato valido anche per il fisiologico consumo dei denti,in quanto sono alimenti  piuttosto consistenti.

 

La riproduzione

I criceti,come già detto, sono animali molto territoriali e altrettanto gelosi dalla loro privacy.

Anche le abitudini riproduttive seguono, naturalmente, questa regola.

In grado di accoppiarsi già a 4/5 settimane di vita, le femmine accettano la presenza del maschio solo nei brevi periodi in cui sono feconde,al di fuori di questi momenti, lo allontanano a morsi.

Il parto avviene dopo 16 giorni di gestazione ed è preceduto dalla preparazione di un nido costituito da trucioli di legno, stracci di lana e pelo. I piccoli,che non vanno assolutamente disturbati per almeno tutta la prima settimana di vita, aprono gli occhi verso il 10° / 11° giorno.

Dato che la maturità sessuale la raggiungono precocemente, è opportuno separare i piccoli dalla madre già alla quarta settimana di vita.

 

Le cavie

Piccoli roditori originari dell’America meridionale, socievoli e ben adattabili a condizioni ambientali non favorevoli, possono essere allevati anche da chi non ha mai avuto esperienza con gli animali.

L’alimentazione

Alle cavie piace il buon cibo che consumano anche in quantità rilevanti. Trattandosi di animali erbivori, paragonabili al coniglio, preferiscono vegetali sia freschi che essiccati, cereali e frutta.

Poiché lo stato di benessere e la buona salute dipendono da una dieta varia e bilanciata riteniamo validi i seguenti alimenti: fieno fresco, cavoli,carote, sedano,barbabietole, farina di avena, granoturco soffiato, semi di girasole, torsoli di mela e pera. Inoltre,come per i criceti, è consigliabile l’uso di mangimi per conigli perchè, oltre ad essere completi e integrati con minerali e vitamine, con la loro consistenza impediscono l’abnorme crescita degli incisivi.

Anche la frequenza dei pasti è importante per evitare disturbi intestinali,la somministrazione  al mattino e alla sera può essere considerata ottimale a patto che gli orari siano rispettati:gli animali sono estremamente abitudinari!

Per l’acqua è consigliabile l’uso di un beverino automatico per conigli che,al pregio di una notevole autonomia, unisce il vantaggio di non essere rovesciabile, dimostrandosi senza dubbio molto igienico e comodo.

La riproduzione

Sono animali non eccessivamente prolifici.

Le femmine possono essere lasciate stabilmente con il maschio; il periodo fecondo cade ogni 17/18 giorni e dal momento dell’accoppiamento, passano 70 giorni prima del parto. I piccoli (3/4 cuccioli in media per ogni nidiata),nascono già ricoperti di pelo e dopo qualche ora dalla nascita, sono in grado di muoversi autonomamente.

Dopo lo svezzamento possono essere alimentati con lo stesso cibo degli adulti.

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